Bravo W, con due postille
Il leader del Pd, Walter Veltroni, afferma che se il governo proporrà misure di rilancio dell’economia, consistenti nella riduzione dei carichi fiscali sui redditi di lavoro, il suo partito è disponibile ad approvarle. Si tratta di una proposta da prendere sul serio, anche se il governo è in grado di legiferare senza il Pd.

I vincoli di bilancio non consentono tagli fiscali massicci, perché non possono essere accompagnati da aumenti sostanziali del deficit e del debito. La politica keynesiana di stimolo all’economia mediante il deficit non è praticabile. Occorrono, dunque, riduzioni dei carichi fiscali di natura selettiva, che generino incrementi di efficienza e di produttività. Si può pensare a riduzioni di imposte capaci di generare nuovi investimenti e crescita della competitività. Se, invece, ci si rivolge alla detassazione del reddito da lavoro, come propone Veltroni, si deve puntare a stimolare occupazione e produttività. La riduzione fiscale sui redditi di lavoro di livello basso può servire a rendere più conveniente l’impiego del lavoro marginale. Mentre la diminuzione dei carichi fiscali sui premi di produzione può stimolare la produttività e agevolare la contrattazione di secondo livello, accrescendo la flessibilità, con una politica dei redditi innovativa.